

Le Olimpiadi incombono e la torre olimpica è stata sistemata allo Stadio Comunale ora Olimpico. La più alta fiaccola nella storia delle Olimpiadi (57 metri) una volta illuminata sarà visibile da tutta la città.


Nel frattempo vengono presentate le iniziative collaterali che accenderanno la città durante il periodo olimpico: dopo il concerto di Lou Reed ( Bocelli e Avril Lavigne me li perderò volentieri), oggi scopro che lungo il Po dall’11 al 26 febbraio aprirà Casa Sassonia che offrirà ai visitatori l’ospitalità tedesca con tipiche specialità e bevande di cui mi delizierò una sera su due e di cui riporto un estratto (che mi servirà da promemoria):
Bontà sassoni da consumarsi sulla terrazza (esterno):
Fett’unta” sassone con strutto e pancetta, cipolla e cetrioli agrodolci di Schlettau, würstel arrostiti tradizionali di Oederan, patatine agro-dolci con fette di würstel croccante e pane aromatico di montagna, bistecca marinata di maiale sassone con cipolle arrosto, arrosto in crosta di maiale sassone con crauti e pane aromatico di montagna, torta di mele/prugne fatta in casa, composta di frutti di bosco con salsa alla vaniglia, stolllen gigante di Annaberg (dolce natalizio, fetta), frittelle di patate dei Monti Metalliferi con purea di mele, “Buttermilchgetzen” (frittelle dolci di patate con latte acido) con ribes.
Gustose creazioni in casa (ristorante e lounge):
gelatina di stinco di maiale fatta in casa con salsa remoulade e patate arrostite, filetto di sella di cervo rosa con pera mignon marinata su insalata Waldorf, filetto di trota o di trota salmonata arrostita con salsa al Riesling e timballo di riso bianco e nero, arrosto di coscia di cervo dai boschi di Neudorf con funghi di bosco brasati, cavolo rosso e due canederli sassoni.
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