Reddocks e Caffè Blue: quando ai Docks si ballava

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Negli anni ’90, i Docks Dora in via Valprato a Torino erano un luogo unico, dove la cultura postindustriale e underground si fondeva con la musica e il divertimento. Tra i locali che animavano quest’area, Reddocks e Caffè Blue erano i più noti, centro della vita notturna torinese alternativa.

Docks Dora esterno

I Docks Dora furono costruiti tra il 1912 e il 1914 come magazzini merci, utilizzando il sistema Hennebique di calcestruzzo armato, una tecnica innovativa per l’epoca. Dopo essere stati dismessi negli anni ’60, il complesso iniziò a trasformarsi in un polo culturale e di intrattenimento a partire dagli anni ’80. Questa rinascita fu favorita dalla presenza di gallerie d’arte, studi di artisti, architetti e musicisti, sale di prova e registrazione, e locali notturni come Reddocks e Cafè Blue.

Reddocks: Il cuore del nightclubbing alternativo

I Reddocks erano uno dei principali locali notturni dei Docks Dora, noti per le sue serate animate e la musica alternativa. Questo spazio rappresentava un punto di riferimento per chi cercava un’esperienza diversa dalle classiche discoteche, offrendo un ambiente postindustriale unico e suggestivo. La sua posizione al fondo del complesso dei Docks Dora contribuiva a creare un’atmosfera speciale, paragonabile a quella di città come Londra o Berlino. Da metà degli anni 90 ospitava le serate di Xplosiva con i dj set di Giorgio Valletta e Sergio Ricciardone, provenienti da Radio Flash, prima di ideare il festival Club To Club.

Cafè Blue: un luogo di incontro

Il Caffè Blue era un altro locale molto frequentato all’interno dei Docks Dora. Non solo un semplice bar, ma un luogo di incontro per artisti, musicisti e appassionati di cultura. Memorabili le serate con Turi Megazeppa.

docks-dora-interno

La fine di un’epoca

Negli anni successivi, i Docks Dora hanno subito diverse trasformazioni. Molti dei locali notturni hanno chiuso, il complesso continua a ospitare alcune attività culturali e di intrattenimento. Tuttavia, l’atmosfera degli anni ’90, con Reddocks e Cafè Blue al centro, rimane un ricordo speciale per molti torinesi, un’epoca di creatività e libertà espressiva che ha lasciato un’impronta duratura nella cultura della città.

Soprelevata di Corso Mortara Officine Savigliano

Oggi i Docks sono un’isola di archeologia industriale in mezzo a condomini residenziali, isolati, fuori luogo. Ma chi ha vissuto quegli anni non può non ricordare con nostalgia quando si correva in macchina sulla sopraelevata di corso Mortara, sopra una distesa di fabbriche abbandonate.

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