Il mare a Porta Nuova

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Il mare a Torino ?

A Torino, si sa lo cantavano anche gli Statuto, non c’è il mare.

Questo geniale progetto di Maurizio Zucca vuole eliminare il più grande difetto della nostra città utilizzando l’area che attualmente ospita i binari di Porta Nuova come bacino balneabile-spiaggia. L’edificio della stazione ospiterà una stazione termale in cui sguazzare anche d’inverno e magari (aggiungo io) organizzare rave bagnati come a Budapest…

Il mare a Porta Nuova

Per ulteriori informazioni:

http://ilmareaportanuova.blogspot.com/

Comments

10 risposte a “Il mare a Porta Nuova”

  1. Avatar SnoopySnacks

    come a parigi? niente ragazze in topless ;-)?!?!

  2. Avatar TOlove

    Altro che ParisPlage…

  3. Avatar pavelina

    wow.. adoro torino.. bacio pave

  4. Avatar utente anonimo
    utente anonimo

    grandioso…purtroppo è un’utopia, ma sarebbe una figata unica…

  5. Avatar TOlove

    Un’altra spiaggia a Torino lungo la Dora

  6. Avatar Desmentera

    Ahahah, irrealizzabile ma splendida idea. Quella sulla Dora invece mi pare molto fattibile e molto carina. Speriamo!

  7. Avatar utente anonimo
    utente anonimo

    Volevo rendere nota che la stazione di Torino Porta Nuova molto probabilmente non sarà dismessa (al massimo ridimensionata) ma sono previsti importanti lavori di riqualificazione dei suoi interni, che nella durata di qualche anno, la trasformeranno in luogo di incontri, servizi commerciali e polo di servizi (oltre che a ztazione ferroviaria naturalmente)… Data la quantità di soldi spesi (qualche milionuccio di €), la svolta della stazione sarà radicale… La spesa sarà totalmente finanziata dalla Società Grandi Stazioni S.p.A., che, data la positiva esperienza con Roma Termini, ha in progetto la riqualificazione totale delle 12 più grandi stazioni italiane (tra cui ovviamente torino porta nuova)… maggiori informazioni su http://www.grandistazioni.it … Però una cosa… vi lamentate della posizione di torino porta nuova… Ma provate a pensare il vantaggio che ha torino ad avere una stazione centrale nel pieno centro… I turisti si ritrovano direttamente su via roma… e non è poco…

  8. Avatar utente anonimo
    utente anonimo

    A proposito: il costo per la riqualificazione della stazione di torino porta nuova è di 36,4 milioni di €… il risultato sarà evidente… ho visto il rendering dei futuri interni della stazione… l’esatto contrario di ora… molto più luminosa, scale mobili che collegheranno il nuovo piano 1 sede di servizi commerciali, il completo restauro di beni culturali presenti all’interno della stazione e ora mal conservati

  9. Avatar utente anonimo

    Proviamo a fare chiarezza sulle previsioni di riutilizzo di Porta Nuova.
    Le notizie ufficiali ci parlano di arretramento della stazione, riduzione del numero di binari e loro interramento sino al Lingotto.
    Come utilizzare i circa 30 ettari lasciati liberi da questa trasformazione non è ancora deciso. Quindi questo progetto propone agli abitanti di Torino di utilizzare circa 20 ettari per realizzare il mare a Porta Nuova.

    “Dei venti binari che oggi compongono il maggiore nodo ferroviario cittadino, ne verranno mantenuti dai cinque ai dieci. Ma non solo, questi binari verranno interrati – non si sa ancora se a partire da corso Dante o corso Sommeiller, certamente non dal Lingotto – in modo tale da consentire comunque la ricucitura (e la rinascita) dell’ambito via Nizza-via Sacchi. [Roscelli, presidente del Siti] ha quindi fornito al Comune alcuni scenari-proposta su quei «300 mila metri quadri tra Porta Nuova e il Lingotto». Un’area immensa e strategica per il futuro della città, «in grado di cambiare la storia del nostro territorio per i prossimi due secoli». Da La Stampa 10.03.2003

    «In che modo “risaneremo” la ferita dei binari?». Lo scenario di questa Torino del futuro è datata 2015. Già molto tempo fa i cronisti avevano provato a immaginare – da corso Bramante a Porta Nuova – una città nuova, alleggerita dai sovrappassi, e non più spezzata in due dalla ferrovia: «Non sappiamo se questa “rivoluzione” potrà coinvolgere anche corso Bramante – spiega Roscelli, perchè a quell’altezza si pone il problema dell’interconnessione con i treni veloci che vanno a Porta Susa, ma per gli altri cavalcavia può valere il discorso dell’abbattimento e della conquista di nuove fette di metropoli». Da La Stampa 24.10.2003

    «E’ una città pressocchè irriconoscibile quella che i torinesi scopriranno entro il 2011 anche soltanto affacciandosi dai loro balconi: una Torino finalmente alleggerita da un’enorme matassa di binari e quattro cavalcavia. Il piano del ferro abbassato sottoterra restituirà un milione di metri quadri tutti nuovi su cui costruire case, far crescere giardini e alberi, ma soprattutto seminare idee» (…) Carlo Olmo, il consigliere per la Qualità Architettonica e urbana della Città , si spingeva oltre. «L’eliminazione dei binari da Porta Nuova al Lingotto rappresentano una sorta di rivoluzione copernicana per l’urbanistica, l’economia e lo sviluppo generale della metropoli – ha ammonito – ecco perchè dico che l’importante è non sbagliare». Da La Stampa 29.11.2003

    Maurizio Zucca

  10. Avatar utente anonimo

    L’edificio di Porta Nuova, come sapete, nel progetto diventa una stazione termale, con piscine riscaldate per i lunghi mesi invernali durante i quali il mare circosatnte sarà poco frequentato dai bagnanti.
    In seguito alla privatizzazione delle Ferrovie dello Stato, Porta Nuova è divenuta patrimonio immobiliare della Grandi Stazioni s.p.a.
    Analizzando il sito http://www.garandistazioni.it (suddiviso nei settori tematici: l’azienda, shopping e altro, gli affari, la comunicazione) si intuisce come nelle loro previsioni Porta Nuova somiglierà molto ad un centro commerciale.
    Sarà quindi auspicabile un dibattito pubblico su che fare della nostra vecchia stazione, per affinare il progetto e riuscire a far coesistere la stazione termale prevista sotto la volta di Porta Nuova con le previsioni dell’azienda Grandi Stazioni s.p.a.

    Maurizio Zucca

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