{"id":354,"date":"2011-03-30T22:52:24","date_gmt":"2011-03-30T21:52:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tolove.it\/blog\/?page_id=354"},"modified":"2025-06-14T06:32:26","modified_gmt":"2025-06-14T05:32:26","slug":"i-caffe-storici","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.tolove.it\/blog\/index.php\/itinerari-classici\/i-caffe-storici\/","title":{"rendered":"I Caff\u00e8 storici di Torino"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Lasciatevi affascinare dagli arredi d\u2019epoca e dall\u2019atmosfera della Torino d\u2019altri tempi,  gustando un bicer\u00ecn, uno zabaione o una cioccolata in tazza comodamente seduti sui preziosi divanetti di velluto dei caff\u00e8 storici di Torino.<\/h2>\n\n\n\n<p>Torino ha questo modo sottile di invitarti a sederti. Non \u00e8 mai un ordine, \u00e8 piuttosto una proposta silenziosa che arriva attraverso le vetrine illuminate dei suoi <strong>caff\u00e8 storici<\/strong>, quei templi del gusto che hanno attraversato secoli senza perdere l&#8217;anima.<\/p>\n\n\n\n<p>Sapete che Torino \u00e8 la citt\u00e0 italiana con pi\u00f9 <strong>caff\u00e8 storici<\/strong>? Non \u00e8 un caso: su questi divanetti di velluto si \u00e8 scritta la storia d&#8217;Italia, tra una tazza di cioccolata e una conversazione sussurrata. Il Risorgimento \u00e8 nato anche cos\u00ec, tra i vapori del caff\u00e8 e le parole dei patrioti.<\/p>\n\n\n\n<p>I <strong>caff\u00e8 storici di Torino<\/strong> non sono mai stati semplici locali dove consumare una bevanda. Ogni locale aveva la sua connotazione politica, derivata dai suoi abitu\u00e8. Ma c&#8217;era anche spazio per la galanteria: le signore torinesi frequentavano questi salotti eleganti, come cantava Gozzano nella sua celebre poesia: &#8220;<em>Io sono innamorato di tutte le signore che mangiano le paste nelle confetterie<\/em>&#8220;. Una dichiarazione d&#8217;amore che profuma ancora di dolci e nostalgia.<\/p>\n\n\n\n<p>I caff\u00e8 storici della citt\u00e0 sono stati frequentati da una straordinaria variet\u00e0 di personaggi storici, artisti e scrittori: da <strong>Cesare Pavese<\/strong> a <strong>Luigi Einaudi<\/strong>, da <strong>Natalia Ginzburg<\/strong> a <strong>De Amicis<\/strong>. Nel 1857, <strong>Herman Melville<\/strong> attraversava le strade di Torino con l&#8217;animo appesantito dal fallimento di <em>Moby Dick<\/em>. Quello che lo colp\u00ec della nostra citt\u00e0 non furono solo i palazzi tutti &#8220;dello stesso taglio, dello stesso colore e della stessa altezza&#8221;, ma qualcosa di pi\u00f9 sottile e rivelatore: &#8220;<em>Operai e povere donne che prendono la loro misera colazione in caff\u00e8 eleganti\u2026<\/em>&#8220;. Un&#8217;anomalia sociale che parlava di una citt\u00e0 dove le barriere si assottigliavano dietro al bancone di un caff\u00e8, dove la democrazia aveva il sapore del bicerin e l&#8217;odore del cioccolato fumante.<\/p>\n\n\n\n<p>Quella Torino che sorprese l&#8217;autore di <em>Moby Dick<\/em> esiste ancora oggi, intatta nelle sue sale storiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Quasi tutti i <strong>caff\u00e8 storici<\/strong> sono concentrati nell&#8217;area attorno a Piazza Castello, creando un vero e proprio itinerario del gusto e della storia nel cuore della citt\u00e0.<br><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Caff\u00e8 Al Bicerin: dove nasce la magia<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/bicerin1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"413\" src=\"https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/bicerin1.jpg\" alt=\"Il bicerin\" class=\"wp-image-1027\" title=\"Il bicerin\" srcset=\"https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/bicerin1.jpg 600w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/bicerin1-300x206.jpg 300w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/bicerin1-24x17.jpg 24w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/bicerin1-36x25.jpg 36w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/bicerin1-48x33.jpg 48w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/bicerin1-254x175.jpg 254w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Un giro tra i caff\u00e8 storici torinesi non pu\u00f2 non partire da qui, dal piccolo caff\u00e8 davanti alla <strong>Consolata<\/strong>. Il <strong>Bicerin<\/strong> &#8211; &#8220;<em>piccolo bicchiere<\/em>&#8221; in torinese &#8211; \u00e8 nato qui, e quando entri capisci perch\u00e9 Umberto Eco l&#8217;ha descritto con tanta precisione ne &#8220;Il cimitero di Praga&#8221;. <\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>\u201cLa beatitudine di quell\u2019ambiente dalla cornice esterna in ferro, i pannelli pubblicitari ai lati, le colonnine e i capitelli in ghisa, le <i>boiseries<\/i> interne in legno decorate da specchi e i tavolini di marmo, il bancone dietro al quale spuntavano i vasi, dal profumo di mandorla, di quaranta tipi diversi di confetti\u2026 Mi piaceva pormi in osservazione in particolare la domenica, perch\u00e9 la bevanda era il nettare di chi, avendo digiunato per prepararsi alla comunione, cercava conforto uscendo dalla Consolata \u2013 e il <i>bicerin<\/i> era ricercato in tempo di digiuno quaresimale perch\u00e9 la cioccolata calda non era considerata cibo. Ipocriti\u201d.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 uno dei <strong>caff\u00e8 storici<\/strong> pi\u00f9 autentici di Torino, dove quell&#8217;atmosfera di beatitudine si respira tra i tavolini di marmo e le boiserie che sanno di 1763.<\/p>\n\n\n\n<p>Spesso c&#8217;\u00e8 la coda per entrare, ma vale la pena aspettare. Il bicerin \u00e8 pi\u00f9 di una bevanda: \u00e8 Torino in un bicchiere, con il suo equilibrio perfetto tra cioccolato, caff\u00e8 e crema di latte. Tra tutti i <strong>caff\u00e8 storici<\/strong>, questo piccolo angolo conserva forse pi\u00f9 di ogni altro il fascino immutato del tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Se volete saperne di pi\u00f9 come \u00e8 nato e come \u00e8 fatto il Bicerin, andate alla pagina <a href=\"https:\/\/www.tolove.it\/blog\/index.php\/bicerin\/\">Il Bicerin: cos\u2019\u00e8 e dove assaggiarlo a Torino<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Specialit\u00e0<\/strong>: il <strong>Bicerin<\/strong> ovviamente, Zabajone aromatizzato al Barolo Chinato o al Moscato<br><strong>Indirizzo:<\/strong> Piazza della Consolata, 5 \u2013 Torino<br><strong>Sito<\/strong>: <a href=\"https:\/\/bicerin.it\/\">Il Bicerin<\/a><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Fiorio: il caff\u00e8 dei codini<br><\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/caffe-fiorio-torino-12-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"650\" height=\"464\" src=\"https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/caffe-fiorio-torino-12-1.jpg\" alt=\"caffe fiorio torino\" class=\"wp-image-2203\" srcset=\"https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/caffe-fiorio-torino-12-1.jpg 650w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/caffe-fiorio-torino-12-1-24x17.jpg 24w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/caffe-fiorio-torino-12-1-36x26.jpg 36w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/caffe-fiorio-torino-12-1-48x34.jpg 48w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/caffe-fiorio-torino-12-1-300x214.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Sotto i portici di via Po, dal 1780, il Caff\u00e8 Fiorio racconta storie di aristocratici e alti ufficiali. Lo chiamavano &#8220;caff\u00e8 dei codini&#8221; per via della clientela, ma qui venivano anche Cavour, Rattazzi, D&#8217;Azeglio. Re Carlo Alberto mandava ogni mattina i suoi emissari per tastare il polso della situazione politica.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 uno dei <strong>caff\u00e8 storici<\/strong> che meglio rappresenta l&#8217;eleganza sabauda, anche se oggi quella grandezza ha acquisito una patina di vissuto che, se vogliamo, la rende ancora pi\u00f9 autentica: le sale interne conservano ancora quell&#8217;atmosfera d&#8217;altri tempi, con i loro velluti e le pareti damascate. Il gelato gianduia servito nelle coppe Fiorio rimane una piccola opera d&#8217;arte che solo i <strong>caff\u00e8 storici di Torino<\/strong> sanno offrire.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Specialit\u00e0<\/strong>: gelato (gianduia), cioccolata calda<br><strong>Indirizzo:<\/strong> Via Po 8, Torino<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Caff\u00e8 San Carlo: ribelli con il caff\u00e8<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1920\" height=\"1411\" data-id=\"5386\" src=\"https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/caffe-san-carlo.jpg\" alt=\"Il caff\u00e8 San Carlo in Piazza San Carlo a Torino\" class=\"wp-image-5386\" srcset=\"https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/caffe-san-carlo.jpg 1920w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/caffe-san-carlo-544x400.jpg 544w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/caffe-san-carlo-1024x753.jpg 1024w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/caffe-san-carlo-768x564.jpg 768w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/caffe-san-carlo-1536x1129.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1920\" height=\"2390\" data-id=\"6656\" src=\"https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/caffe-san-carlo-1.jpg\" alt=\"Gli interni del Caff\u00e8 San Carlo\" class=\"wp-image-6656\" srcset=\"https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/caffe-san-carlo-1.jpg 1920w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/caffe-san-carlo-1-321x400.jpg 321w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/caffe-san-carlo-1-823x1024.jpg 823w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/caffe-san-carlo-1-768x956.jpg 768w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/caffe-san-carlo-1-1234x1536.jpg 1234w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/caffe-san-carlo-1-1645x2048.jpg 1645w\" sizes=\"auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px\" \/><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>In piazza San Carlo, il caff\u00e8 omonimo ha sempre avuto un&#8217;<strong>anima ribelle<\/strong>. Nato nell&#8217;Ottocento, fu il primo in Italia ad adottare l&#8217;illuminazione a gas &#8211; una rivoluzione per l&#8217;epoca, che distingueva i locali pi\u00f9 innovativi. Frequentato da carbonari e patrioti, venne chiuso pi\u00f9 volte per &#8220;attivit\u00e0 sovversive&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Successivamente divenne ritrovo di scrittori e artisti: <strong>Croce, De Amicis, Gobetti, Einaudi, Carlo Levi<\/strong>. Oggi il Caff\u00e8 San Carlo fa parte delle<strong> <a href=\"https:\/\/www.tolove.it\/blog\/index.php\/gallerie-ditalia-a-torino\/\">Gallerie d&#8217;Italia<\/a> <\/strong>ed \u00e8 gestito dagli chef Costardi Bros, i fratelli piemontesi che nel 2021 hanno preso in gestione gli spazi dopo un restauro conservativo che ha saputo coniugare storia e contemporaneit\u00e0. Danno alla tradizione torinese un twist contemporaneo, dimostrando come i <strong>caff\u00e8 storici<\/strong> possano evolversi mantenendo la loro identit\u00e0 ribelle. Lo spazio oggi ospita anche il ristorante fine dining <strong>Scatto<\/strong>, che unisce l&#8217;arte culinaria al tema della fotografia, creando un dialogo inedito tra gastronomia e cultura visiva.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Indirizzo:<\/strong> Piazza San Carlo, 156 \u2013 Torino<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Specialit\u00e0<\/strong>: Viennoiseries<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Caff\u00e8 confetteria Baratti &amp; Milano: l&#8217;eleganza in galleria<br><\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/baratti-e-milano-1024x768.jpg\" alt=\"Baratti &amp; Milano\" class=\"wp-image-5342\" srcset=\"https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/baratti-e-milano-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/baratti-e-milano-533x400.jpg 533w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/baratti-e-milano-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/baratti-e-milano-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/baratti-e-milano-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Entrando sotto i portici di piazza Castello, con le vetrine che si affacciano sulla <a href=\"https:\/\/www.tolove.it\/blog\/index.php\/la-galleria-subalpina\/\">Galleria Subalpina<\/a>, <strong>Baratti &amp; Milano <\/strong>ti accoglie con uno splendore che non ha nulla da invidiare ai <strong>caff\u00e8 viennesi<\/strong>. Aperto nel 1875, questo \u00e8 sicuramente uno dei caff\u00e8 storici pi\u00f9 raffinati di Torino.<\/p>\n\n\n\n<p>Le sale Art Nouveau rivestite di legno e marmi, con drappeggi giallo senape e lampadari di cristallo, conservano intatto il fascino dell&#8217;epoca. Quando entri, alza lo sguardo: il soffitto a rosone nell&#8217;ingresso \u00e8 un piccolo capolavoro. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2560\" height=\"1131\" src=\"https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/baratti-e-milano-progetto-scaled.jpg\" alt=\"Il progetto del Caff\u00e8 Baratti &amp; Milano\" class=\"wp-image-6382\" srcset=\"https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/baratti-e-milano-progetto-scaled.jpg 2560w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/baratti-e-milano-progetto-650x287.jpg 650w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/baratti-e-milano-progetto-1024x452.jpg 1024w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/baratti-e-milano-progetto-768x339.jpg 768w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/baratti-e-milano-progetto-1536x678.jpg 1536w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/baratti-e-milano-progetto-2048x905.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Baratti &amp; Milano<\/strong> divenne famosa per il cioccolato, i gianduiotti, i cremini e fu insignita dello stemma di fornitore della Real Casa Savoia. Consigliato per un aperitivo elegante, \u00e8 anche un raffinato ristorante guidato dallo chef <strong>Guido Alciati<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Specialit\u00e0<\/strong>: cioccolata calda, caramelle e pasticceria.<br><strong>Indirizzo:<\/strong>&nbsp;Piazza Castello, 29 \u2013 Torino<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Caff\u00e8 Mulassano, il piccolo gioiello torinese<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1920\" height=\"1980\" src=\"https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/mulassano-2.jpg\" alt=\"Caff\u00e8 Mulassano\n\" class=\"wp-image-6655\" srcset=\"https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/mulassano-2.jpg 1920w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/mulassano-2-388x400.jpg 388w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/mulassano-2-993x1024.jpg 993w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/mulassano-2-768x792.jpg 768w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/mulassano-2-1489x1536.jpg 1489w\" sizes=\"auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Trentuno metri quadri di pura magia. Il <strong>Caff\u00e8 Mulassano<\/strong>, aperto nel 1907, \u00e8 un gioiello incastonato sotto i portici di piazza Castello. Tra i <strong>caff\u00e8 storici<\/strong>, questo \u00e8 il pi\u00f9 intimo: ritrovo di notabili di Casa Reale e artisti del Teatro Regio, deve la sua fama anche al fondatore che nel 1925 introdusse in Italia il tramezzino.<\/p>\n\n\n\n<p>Piccolo, esclusivo, con quella particolare atmosfera che solo i luoghi autentici sanno creare. \u00c8 uno di quei <strong>caff\u00e8 storici<\/strong> che ti fa sentire parte di una storia pi\u00f9 grande, dove ogni sorso di caff\u00e8 ha il sapore del tempo che scorre lento.<\/p>\n\n\n\n<p>La storia del Mulassano fa riflettere su quanto sia imprevedibile il destino delle piccole rivoluzioni. Nel 1926, Angela Demichelis Nebiolo &#8211; una quindicenne torinese tornata dall&#8217;America &#8211; guarda un sandwich americano e pensa semplicemente: &#8220;E se non tostassimo il pane?&#8221; Un gesto apparentemente banale che cambier\u00e0 per sempre le abitudini alimentari degli italiani. Il tramezzino nasce cos\u00ec, dalla geniale intuizione di chi sapeva mescolare l&#8217;esperienza d&#8217;oltreoceano con l&#8217;eleganza tutta piemontese.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;ambiente stesso racconta questa storia stratificata: il bancone in marmo di Numidia, i soffitti a cassettoni, le boiserie scolpite che creano un&#8217;atmosfera Liberty perfettamente conservata. E poi c&#8217;\u00e8 quel dettaglio che mi ha sempre colpito: l&#8217;orologio pazzo con i numeri alla rinfusa, un meccanismo segreto per decidere chi paga il conto tra amici. Un gioco che rivela quanto, anche nei luoghi pi\u00f9 eleganti, ci sia spazio per l&#8217;ironia e la leggerezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Piccolo, esclusivo, con quella particolare atmosfera che solo i luoghi autentici sanno creare. \u00c8 uno di quei <strong>caff\u00e8 storici<\/strong> che ti fa sentire parte di una storia pi\u00f9 grande, dove ogni sorso di caff\u00e8 ha il sapore del tempo che scorre lento. Dove Erminio Macario trascorreva interi pomeriggi osservando il passeggio di Piazza Castello per trovare ispirazione per i suoi personaggi, e dove persino i reali non disdegnavano una sosta &#8211; tanto che fino al 1926 pesanti tende rosse delimitavano uno spazio riservato.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi, riconosciuto come Locale Storico d&#8217;Italia dal 1985, il Mulassano continua a essere quello che \u00e8 sempre stato: un piccolo scrigno di bellezza dove la tradizione non \u00e8 mai nostalgia, ma presenza viva che si rinnova ad ogni tramezzino servito, ad ogni caff\u00e8 versato con quella cura che solo chi custodisce la memoria sa ancora avere.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Specialit\u00e0<\/strong>: Aperitivo, Tramezzini, Vermouth<br><strong>Indirizzo:<\/strong> Piazza Castello, 15 \u2013 Torino<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Caff\u00e8 Torino, tra storia e superstizione<\/h2>\n\n\n\n<p>Il <strong>Caff\u00e8 Torino<\/strong> \u00e8 puro Liberty, inaugurato nel 1903 in piazza San Carlo con l&#8217;ambizioso obiettivo di competere con gli altri caff\u00e8 storici che si affacciano sulla &#8220;piazza salotto&#8221; della citt\u00e0. All&#8217;inizio era &#8220;caf\u00e9 d&#8217;la Sacrestia&#8221;, addossato al convento dei Padri Serviti &#8211; un soprannome che gi\u00e0 racconta tutto della capacit\u00e0 torinese di trasformare la geografia urbana in affetto quotidiano. Poi, nel 1934, quando via Roma venne sventrata per i lavori di rimodernamento, il caff\u00e8 si trasfer\u00ec sotto i portici dove ancora oggi respira, portando con s\u00e9 alcuni pezzi della vecchia casa come l&#8217;iconico registratore di cassa americano.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" data-id=\"6108\" src=\"https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/caffe-torino-portici-1024x768.jpg\" alt=\"Caff\u00e8 Torino piazza San Carlo\" class=\"wp-image-6108\" srcset=\"https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/caffe-torino-portici-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/caffe-torino-portici-533x400.jpg 533w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/caffe-torino-portici-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/caffe-torino-portici-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/caffe-torino-portici.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" data-id=\"6106\" src=\"https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/caffe-torino-1-1024x768.jpg\" alt=\"Caff\u00e8 Torino\" class=\"wp-image-6106\" srcset=\"https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/caffe-torino-1-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/caffe-torino-1-533x400.jpg 533w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/caffe-torino-1-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/caffe-torino-1-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/caffe-torino-1.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>Negli anni &#8217;50 era il palcoscenico involontario delle cronache mondane, ma anche il rifugio discreto di Ida Einaudi, moglie del presidente della Repubblica Luigi Einaudi, aveva l&#8217;abitudine di recarsi al Caff\u00e8 Torino ogni venerd\u00ec per attendere il ritorno da Roma del marito davanti a un rapido aperitivo. Cesare Pavese vi si sedeva accanto a James Stewart, Brigitte Bardot incrociava lo sguardo di Erminio Macario &#8211; come se la citt\u00e0 avesse bisogno di un luogo dove il provinciale e il cosmopolita potessero convivere senza darsi troppo peso. E poi c&#8217;\u00e8 quel dettaglio che solo Torino poteva inventare: il toro rampante in ottone davanti all&#8217;ingresso<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Indirizzo:<\/strong> Piazza San Carlo, 204 \u2013 Torino<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group has-background has-global-padding is-content-justification-center is-layout-constrained wp-container-core-group-is-layout-f8b70884 wp-block-group-is-layout-constrained\" style=\"border-radius:9px;background-color:#202037;padding-top:var(--wp--preset--spacing--superbspacing-small);padding-right:var(--wp--preset--spacing--superbspacing-small);padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--superbspacing-small);padding-left:var(--wp--preset--spacing--superbspacing-small)\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-28f84493 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:60px\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/icone_toret-1-1024x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-6987\" srcset=\"https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/icone_toret-1-1024x1024.png 1024w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/icone_toret-1-400x400.png 400w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/icone_toret-1-150x150.png 150w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/icone_toret-1-768x768.png 768w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/icone_toret-1.png 1067w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-vertically-aligned-center is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<h3 class=\"wp-block-heading has-text-color has-link-color wp-elements-f82dadc1202efa2e3f92daaff01f5c10\" style=\"color:#0659ff\">Curiosit\u00e0<\/h3>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" style=\"padding-top:0;padding-right:0;padding-bottom:0;padding-left:0\">Il toro portafortuna<\/h2>\n\n\n\n<p>Il &#8220;<strong>toro di bronzo<\/strong>&#8221; sul marciapiede davanti al<strong> Caff\u00e8 Torino<\/strong> in <strong>Piazza San Carlo<\/strong> a Torino \u00e8 una delle curiosit\u00e0 pi\u00f9 amate e fotografate della citt\u00e0: secondo una popolare tradizione torinese, calpestare i testicoli del toro porterebbe fortuna. A forza di essere calpestato, il punto interessato \u00e8 visibilmente consumato rispetto al resto della figura.<br><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Caffetteria di Palazzo Reale<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1920\" height=\"1440\" src=\"https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/caffe-reale.jpg\" alt=\"Caff\u00e8 palazzo reale\" class=\"wp-image-6098\" srcset=\"https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/caffe-reale.jpg 1920w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/caffe-reale-533x400.jpg 533w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/caffe-reale-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/caffe-reale-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/caffe-reale-1536x1152.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>La <strong>Caffetteria di Palazzo Reale<\/strong> \u00e8 il pi\u00f9 recente &#8220;caff\u00e8 storico&#8221; di Torino: \u00e8 stata inaugurata nel 2007. Comoda per chi visita i <a href=\"https:\/\/www.tolove.it\/blog\/index.php\/musei-a-torino\/palazzo-reale\/\">Musei Reali<\/a> (\u00e8 al piano terra di Palazzo Reale) e scenografica: potrete bere un caff\u00e8 tra i servizi di porcellana delle collezioni sabaude. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Indirizzo<\/strong>: Piazzetta Reale, 1 &#8211; Palazzo Reale &#8211;<b>Torino<\/b><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Caff\u00e8 Platti<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"650\" height=\"365\" src=\"https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/caffe-platti-torino.jpg\" alt=\"caffe-platti-torino\" class=\"wp-image-3072\" srcset=\"https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/caffe-platti-torino.jpg 650w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/caffe-platti-torino-24x13.jpg 24w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/caffe-platti-torino-36x20.jpg 36w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/caffe-platti-torino-48x27.jpg 48w\" sizes=\"auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"font_9\">Pi\u00f9 defilato rispetto agli altri caff\u00e8 storici del centro, si trova sotto i portici di Corso Vittorio Emanuele II.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"font_9\">Dal 1870 le splendide sale impreziosite da decori barocchi e arredi D\u00e9co, hanno ospitato personaggi illustri come Giulio Einaudi, il senatore Agnelli, Cesare Pavese, Natalia Ginzburg. Pare che nelle sale del <strong>Caff\u00e8 Platti<\/strong> nacque l&#8217;idea di fondare una squadra di calcio&#8230; successivamente conosciuta come <strong>Juventus<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"font_9\"><strong>Specialit\u00e0<\/strong>: praline, gianduiotti, bignole, Torta Platti<br><strong>Indirizzo<\/strong>: <span class=\"color_13\">Corso Vittorio Emanuele II 72 , Torino<\/span><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading font_9\">Confetteria Stratta<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"777\" src=\"https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/stratta-1024x777.jpg\" alt=\"Stratta\" class=\"wp-image-6096\" srcset=\"https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/stratta-1024x777.jpg 1024w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/stratta-527x400.jpg 527w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/stratta-768x583.jpg 768w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/stratta-1536x1166.jpg 1536w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/stratta.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Aperta nel 1836, la confetteria e pasticceria Stratta grazie alle sue caramelle, divent\u00f2 fornitrice ufficiale di Casa Savoia. Un tempio per i golosi, ricolmo di caramelle e bonbon tra lampadari di Murano e boiserie in ciliegio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Specialit\u00e0<\/strong>: <strong>Confetti, gelatine alla frutta e fiori canditi<\/strong>, <strong>Marron glac\u00e9<\/strong> e le <strong>\u201cGioie di Cavour\u201d<\/strong>: praline di crema gianduia ricoperte di nocciola tostata<br><span class=\"_Xbe\"><strong>Indirizzo<\/strong>: Piazza S. Carlo, 191, Torino<\/span><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Caff\u00e8 Pepino, tra ghiaccio e pinguini<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"932\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/Caffe-Pepino-932x1024.jpg\" alt=\"Caff\u00e8 Gelateria Pepino\" class=\"wp-image-5649\" srcset=\"https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/Caffe-Pepino-932x1024.jpg 932w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/Caffe-Pepino-364x400.jpg 364w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/Caffe-Pepino-768x844.jpg 768w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/Caffe-Pepino-1398x1536.jpg 1398w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/Caffe-Pepino-1864x2048.jpg 1864w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/Caffe-Pepino.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 932px) 100vw, 932px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Il <strong>Caff\u00e8 Pepino<\/strong>, noto anche come Gelateria Pepino, \u00e8 un locale storico di P<strong>iazza Carignano<\/strong>, nato nel 1884 nell&#8217;edificio che ospita il Teatro Carignano, dal lato opposto rispetto al celebre Ristorante del Cambio. <\/p>\n\n\n\n<p>Pepino \u00e8 un nome che evoca immediatamente domeniche d&#8217;estate e passeggiate sotto i portici. Fondato dal pasticcere napoletano Domenico Pepino, che per trentadue anni seppe conquistare il palato esigente dei torinesi, il locale conobbe una svolta decisiva con l&#8217;arrivo dei nuovi proprietari Feletti e Cavagnino. Furono loro a introdurre innovazioni rivoluzionarie come il ghiaccio secco per le consegne a domicilio e a ottenere il prestigioso titolo di &#8220;Fornitore della Real Casa&#8221; dei Savoia.<\/p>\n\n\n\n<p>La vera fama mondiale arriv\u00f2 nel 1939 con l&#8217;invenzione del <strong>Pinguino<\/strong>, il primo gelato su stecco ricoperto al mondo &#8211; una creazione che trasform\u00f2 una semplice pausa dolce in un gesto elegante da passeggio. Ancora oggi, nelle tiepide serate torinesi, quel caratteristico bastoncino bianco e nero continua a raccontare una storia di innovazione e tradizione che attraversa le generazioni, rendendo la Pepino non solo un simbolo della dolcezza urbana ma anche un pezzo autentico dell&#8217;identit\u00e0 cittadina che si specchia idealmente con il celebre Ristorante del Cambio nell&#8217;edificio che ospita il Teatro Carignano.<br><br><strong>Specialit\u00e0<\/strong>: il &#8220;<strong>Pinguino<\/strong>&#8220;, il primo gelato su stecco ricoperto di cioccolato al mondo.<br><span class=\"_Xbe\"><strong>Indirizzo<\/strong>: Piazza Carignano 8, Torino<\/span><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading font_9\">MAPPA<\/h2>\n\n\n\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.google.com\/maps\/d\/embed?mid=1ko7FTaMfCXZEW1w-5JnMOUGfn4k\" width=\"100%\" height=\"650\"><\/iframe><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns alignwide is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-25593187 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-vertically-aligned-center is-layout-flow wp-container-core-column-is-layout-40a2a7e8 wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"padding-right:0;padding-bottom:0;padding-left:0\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full has-custom-border\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"650\" height=\"464\" src=\"https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/bicerin-torino.jpg\" alt=\"Caff\u00e8 al Bicerin\" class=\"wp-image-1640\" style=\"border-radius:0px\" srcset=\"https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/bicerin-torino.jpg 650w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/bicerin-torino-24x17.jpg 24w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/bicerin-torino-36x26.jpg 36w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/bicerin-torino-48x34.jpg 48w, https:\/\/www.tolove.it\/blog\/wp-content\/bicerin-torino-300x214.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-vertically-aligned-center is-layout-flow wp-container-core-column-is-layout-a1628350 wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"padding-top:0;padding-right:0;padding-bottom:0;padding-left:0\">\n<div class=\"wp-block-group is-layout-flow wp-container-core-group-is-layout-ff697075 wp-block-group-is-layout-flow\">\n<h3 class=\"wp-block-heading has-text-align-left has-primary-color has-text-color has-superbfont-small-font-size\">Potrebbe interessarti anche&#8230;<\/h3>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-text-align-left has-superbfont-xlarge-font-size\">Il Bicerin<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left has-secondary-color has-text-color has-superbfont-small-font-size\">Bicerin \u00e8 pi\u00f9 di una bevanda: \u00e8 Torino in un bicchiere. Scopri la sua storia leggendaria e i segreti della ricetta originale<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-0be08b07 wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button has-custom-font-size is-style-outline has-superbfont-small-font-size is-style-outline--3\"><a class=\"wp-block-button__link has-contrast-light-color has-text-color wp-element-button\" href=\"https:\/\/www.tolove.it\/blog\/index.php\/bicerin\/\" style=\"border-width:1px;border-radius:100px;padding-top:var(--wp--preset--spacing--superbspacing-xsmall);padding-right:var(--wp--preset--spacing--superbspacing-xsmall);padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--superbspacing-xsmall);padding-left:var(--wp--preset--spacing--superbspacing-xsmall)\">SCOPRI<\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lasciatevi affascinare dagli arredi d\u2019epoca e dall\u2019atmosfera della Torino d\u2019altri tempi, gustando un bicer\u00ecn, uno zabaione o una cioccolata in tazza comodamente seduti sui preziosi divanetti di velluto dei caff\u00e8 storici di Torino. 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