Villa della Regina

La Villa della Regina, una una delle più affascinanti residenze della corte sabauda, si trova in collina, a pochi passi da piazza Vittorio, proprio sopra la Gran Madre: una posizione straordinaria, da cui si può godere della più bella vista panoramica su Torino.

Vista su Torino dalla Villa della Regina

E’ possibile raggiungerla anche a piedi, con una breve camminata di un quarto d’ora dalla Gran Madre, percorrendo via Villa della Regina dalle eleganti palazzine e un paio di tornanti nel verde.

La vigna della Villa della Regina a Torino

Progettata da Ascanio Vitozzi, lo stesso architetto di Palazzo Reale, un tempo era una delle ville di campagna della “Corona di Delizie” sabaude con tanto di vigneti: veniva infatti chiamata sia “Villa” che “Vigna“; “della Regina” invece deriva dal fatto che qui soggiornarono alcune duchesse, principesse e regine sabaude.

Real villa della Regina. Litografia di DEMETRIO FESTA su disegno di ENRICO GONIN, 1833.

Il primo a stabilirsi nella dimora fu il Cardinale Maurizio di Savoia:

“Nella primavera di quest’anno 1622 già abitava il Principe Cardinale (Maurizio) in questo luogo campestre di delizie, reso quindi assai famoso per la sede ch’egli stesso vi stabilì di sua letteraria Accademia. Imperocchè seguendo il lodevole costume che usava, essendo Cardinale a Roma, in cotesta sua villa raccoglieva un fiore di eletti ingegni in accademiche conversazioni. Ogni arte cavalleresca, ogni filosofica disciplina, ed anche la scienza pratica degli statisti trattavasi in quella virtuosa palestra; la quale dal raccogliersi per l’ordinario in un sito appartato del giardino amenissimo a modo di labirinto semicircolare che s’attiene al palazzo, e dall’indole del fondatore amante della solitudine, ebbe qi il nome di Accademia de’ Solinghi o Solitari quella che a Roma già aveva pur egli instituita nel 1626 a intitolavasi de’ Disiosi.”

Della vita e dei tempi di Monsignor Giansecondo Ferrero-Ponziglione Di Giovanni Battista Adriani

A destra della residenza ancor oggi è possibile vedere il Padiglione dei Solinghi, edificio a forma di pagoda un tempo luogo di ritrovo della suddetta omonima Accademia.

Padiglione dei Solinghi - Villa della Regina Torino
Villa della Regina – Vista sul Padiglione dei Solinghi

Dopo la morte di Maurizio la villa passò alla giovane consorte Luisa detta Ludovica e successivamente a Anna Maria di Orléans, moglie del Re Vittorio Amedeo II che la elesse a sua residenza prediletta e commissionò a Filippo Juvarra un restyling. Qui crebbero le figlie Maria Adelaide, madre del futuro re di Francia Luigi XV e Maria Luisa, futura moglie di Filippo V di Spagna.

Altro ospite illustre di Villa della Regina fu Napoleone Bonaparte, che vi soggiornò nel 1805, durante l’occupazione di Torino.

La Storia con la S maiuscola di Villa della Regina si ferma qui: nei decenni successivi la decadenza, i gravi danni subiti durante la Seconda Guerra Mondiale. Nel 1994 l’inizio dei restauri, poi il riconoscimento da parte dell’Unesco di “Patrimonio dell’Umanità”, assieme alle altre Residenze Sabaude di Torino e infine la riapertura al pubblico.

Nonostante sia stata inutilizzata per decenni e spogliata di molti arredi, alcuni vennero spostati al Quirinale, Villa della Regina gode ancora di un fascino straordinario.

Giardini di Villa della Regina Torino

Ad esempio nel salone a doppia altezza con balconcini e trompe l’oeil o nei gabinetti cinesi, con boiseries e affreschi orientali oppure nella biblioteca del re, realizzata da Pietro Piffetti.

Il salone di Villa della Regina

Ma soprattutto sono i giardini e la posizione a renderla unica.

Vista sui giardini di Villa della Regina

La vigna, recentemente stata ripristinata, è gemellata con le vigne storiche urbane di Parigi (Clos Montmartre) e Vienna (Castello di Schönbrunn) e produce una Freisa di Chieri, che è possibile acquistare dopo la visita, come pregiato ricordo di questo luogo unico.

Per info: http://polomusealepiemonte.beniculturali.it