La Notte Olimpica …

… anzi la Notte Intasata: l’importante è partecipare.

Decidiamo di andare a cena a Casa Olanda (la sera prima alle 23 c’era una coda mostruosa): peccato che ieri sera fosse aperta solo per gli olandesi, sapendolo prima ci si poteva travestire facilmente. Ripieghiamo su Casa Turingia ma quando riusciamo ad arrivare, dopo il solito ingorgo in corso Moncalieri, c’è coda già fuori dal Motovelodromo. Andiamo allora a mangiare una pizza e poi torniamo verso il centro: il delirio. Macchine parcheggiate ovunque, via Po impercorribile anche a piedi, numerose vie hanno subito un processo di pedonalizzazione spontanea. Scene da rivolta medioevale: spazzatura ovunque, panetterie assaltate da nottambuli affamati, barricate alla pizzeria al taglio di via Porta Palatina…

Nella foto via Roma alle 2 di notte.

Via Roma durante la Notte Olimpica

Arrivati troppo tardi per vedere i Tambour du Bronx a Palazzo Nuovo, proviamo andare al Museo di Scienze naturali per la mostra sugli Inuit ( pensando che nessuno potesse interessare), ma è chiuso per sovraffollamento!

Andiamo quindi al Palafuksas, una delle sedi espositive di Triennale Tremusei, con sonorizzazione molto Warp.

Nella foto l’interno del Palafuksas con vista sulle ghiacciaie juvarriane.
Giretto al quadrilatero e poi a casa.

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