C’era una volta lo Studio 2

 

Studio 2 Spazio 211

Non mi sono mai piaciuti quei posti che fanno musica revival (soprattutto anni 70-80) : i soliti pezzi sentiti troppe volte non li sopporto proprio, ma ieri notte l’occasione meritava… veniva rievocato lo spirito dello Studio 2 il mitico locale di via Nizza che ha fatto la storia delle notti torinesi dall’87 al 93.  Proprio vent’anni fa nacquero infatti sia l’Hiroshima Mon Amour che lo Studio 2. Il primo è vivo e vegeto,anche se si è spostato in una location che non ha nulla del fascino di via Belfiore, il secondo no.

E’ stata l’occasione anche per rivedere riuniti alcuni dei dj storici della vecchia radio Flash: in consolle Mixo , che è passato dal look flowerpwer a quello gay-fetish (baffetti e chiappedifuori), Giusi Brunetti, che ha cambiato mestiere ora disegna vestiti per la Kappa, Fabio Rumore che sembra proprio fuori di testa. In giro c’erano anche Alberto Campo, Giorgio Valletta, Paolone Aka Ferrari, ci mancava solo Mao!

Spazio 211 strapieno di gente e di condensa, soundsystem  un po’ scarsino (si sentiva tutto distorto), ma grande felicità nel ricordare una stagione della nostra vita, con picchi di nostalgia con The Only One I Know dei Charlatans e Born Slippy degli Underworld.

Prossimo appuntamento…  Amarcord Reddocks?

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