Cos’è il Bicerin di Torino?

Il bicerin è una bevanda calda a base di cioccolato, caffè e crema di latte tipica di Torino; servita in un caratteristico bicchiere dal manico in metallo, da cui il termine piemontese “bicerin” (piccolo bicchiere appunto).

Caffè al Bicerin

Il Bicerin è caratterizzato da tre strati sovrapposti con tre colori diversi e tre diverse consistenze: crema di latte, caffè e cioccolato. Il segreto della ricetta, più che negli ingredienti, sta proprio nelle dosi dei tre elementi.

La storia del Bicerin

La formula del Bicerin secondo molti è stata inventata nell’omonimo locale denominato “Caffè Al Bicerin” che si trova a Torino in piazza della Consolata. In questo locale storico, risalente al 1763, si è tramandata nel tempo la ricetta originale del BicerinSecondo altri, il Bicerin sarebbe nato nel caffè Florio fin dai primi anni del Settecento.

Il bicerin deriva comunque dalla più antica bavareisa, bevanda sempre a base di latte, caffè e cacao, molto in voga a Torino nel Settecento, servita a colazione in grossi bicchieri di vetro.

Nel 1800 in ogni caso, con la diffusione dei Caffè a Torino, il Bicerin divenne la bevanda abituale del mattino dei torinesi-bene: servita in un bicchiere manico di metallo denominato appunto BicerinEra offerta in tre varianti differenti:

  • pur e fior: caffè e crema di latte, una sorta di cappuccino
  • pur e barba: solo caffè e cioccolato, senza la crema di latte
  • ’n pòch ’d tut ( un po’ di tutto), con tutti i tre ingredienti uniti a…piacere del cliente, perché in realtà venivano serviti separatamente, e ognuno poteva decidere in quale ordine e quale quantità miscelarseli nel bicchiere.

Solo successivamente il Bicerin ha assunto la forma conosciuta oggi.

Alcuni celebri fan del Bicerin

Diversi furono gli illustri estimatori della tipica bevanda: amato da Cavour e Dumas, Nietzsche ed Hemingway viene descritto così ne Il Cimitero di Praga di Umberto Eco, grande romanzo storico ambientato a Torino:

Vestito da gesuita e godendo con malizia dello stupore che suscitavo mi recavo al Caffè del Bicerin, vicino alla Consolata, a prendere quel bicchiere con protezione e manico di metallo, odoroso di latte, cacao, caffè e altri aromi. Non sapevo ancora che del Bicerin avrebbe scritto Alexandre Dumas, uno dei miei eroi, qualche anno dopo, ma nel corso di non più di due o tre scorribande in quel luogo avrebbe appreso tutto su quel nettare che derivava dalla bavareisa, anche se nella bavareisa caffè latte e cioccolato sono mescolati, nel Bicerin rimangono separati in tre strati (tenuti caldi), così che si può ordinare un Bicerin pur e fiur , fatto di caffè e latte, pur e barba, caffè e cioccolata e ‘n poc ‘d tut, e cioè un po’ di tutto”

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